Sì, è vero, questo è un blog di letteratura o presunta tale. È anche vero che son bravi tutti a far polemica dopo. Però nessuno mi vieta di commentare l'eliminazione dell'Italia dall'Europeo.
Dunque: io credo che un ct a un Europeo abbia le stesse responsabilità di un cantante a un concerto e uno scrittore a una presentazione (con le dovute proporzioni, perché il ct dell'Italia rappresenta l'Italia e non se stesso e le proprie idee). Dunque, uno scrittore alla presentazione del suo libro leggerà ciò che ha scritto, così come un cantante canterà le proprie canzoni, così come un ct porterà avanti le proprie scelte (Borriello all'Europeo, Ambrosini titolare, Perrotta trequartista, Cassano seconda punta... Camoranesi in panchina e trequartista centrale piuttosto che laterale, Del Piero in campo al 115'). Cantante, scrittore e ct verranno poi giudicati per quello che hanno ottenuto.
Ora. però, se il cantante non ha più la voce per fare quella canzone scritta 15 anni fa, non la farà più, sostituendola con un'altra; come lo scrittore eviterà di leggere brani che hanno riscosso poco successo. Il ct invece no: convoca Borriello come vice-Toni - scelta opinabile ma comunque una scelta - e poi lo lascia marcire in panchina. Almeno avvisaci: Borriello gioca se Toni muore. Così come Di Natale: sono 2 anni che è titolare e viene liquidato dopo una prestazione incolore non solo sua, ma di tutta la squadra. O come Del Piero: da inutile panchinaro a capitano-salvatore della patria, ma solo per 70' perché poi cambia idea e metto Cassano, che è bellissimo da vedere per i movimenti, i dribbling, la genialità, ma che stringi stringi non ha creato una sola occasione da gol (nel ruolo di seconda punta).
Qual è la colpa di Donadoni? Col senno di poi, ne ha tante; giudicando con un minimo di obiettività mi viene da dire che non ha avuto fiducia in se stesso e nelle proprie scelte.
Scritto da:
MartinoSavorani alle ore giugno 23, 2008 10:49 |
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