Canto di uno scrittore errante dell'aia

il sito di Martino Savorani, autore di "Da un paese lontano" (il Filo, Roma 2007)

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Nome: Martino Savorani
uno scrittore esordito e un novello giornalista, ora consulente per la comunicazione. per contatti: martino.savorani@live.it (e-mail & msn)

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martedì, 22 luglio 2008

la terapia d'urto di Alejandro Jodorowsky

Vanto una certa esperienza di cinema horror e affini (Il demone sotto la pelle, La cosa e Omen sono la top3) che sconfina talvolta nel cinema dell'assurdo e del paranoico. RAROVIDEO Visioni Underground è manna dal cielo: ricicla, restaura e propone in versioni ottimali film che sennò andrebbero perduti. Tra questi il catalogo completo di Alejandro Jodorowsky. Chi sia Jodorowksy non lo so nemmeno io: mi sono imbattuto per caso in quattro suoi dvd e li ho comprati al volo (e a occhi chiusi): Santa Sangre, The Holy Mountain, Fando y Lis e El Topo. Le trame sono quanto di più visionario abbia visto finora, ma non è questo il punto. Jodorowsky ha realizzato quei film con un intento nobile ed elevato: voleva fare cinema terapeutico, ma leggiamo le sue parole:

prendi Festen di Winterberg: è una denuncia di un abuso sessuale di un bambino che dà vita a un violento confronto famigliare. Questo film ha cercato di essere terapeutico mostrando una critica alla famiglia. (...) però credo che la funzione curativa più grande dell'arte la si ottiene arrivando al sublime, cosa molto più difficile, altrimenti si è solo dolci, raffinati... Un cinema terapeutico deve mostrare modelli, metterci di fronte a problemi e poi però risolverli. Mostrare una coppia in crisi, poiché uno dei due cambia e l'altro no. Quindi mostrarci che quello che non cambia è costretto a sottoporsi anch'esso a una trasformazione per arrivare al livello raggiunto dall'altro. Esempi così insomma, che descrivono la realizzazione sublime dell'essere umano.

Che è in sostanza quello che ho cercato di dire nel post Lo scrittore in quello che scrive e Lo spessore di un libro, riuscendoci solo in parte (le miei idee sono ancora solo idee... in attesa di diventare ideali).

Comunque grande Jodorowsky! E guardatevi Santa Sangre, un horror-drama sui generis con un finale (appunto) sublime.
postato da: MartinoSavorani alle ore luglio 22, 2008 10:22 | link | commenti
categorie: sullo scrivere
mercoledì, 09 luglio 2008

correggere Le Correzioni di J. Franzen

Sto leggendo un libro consigliatomi da un amico (per ora virtuale) che frequenta questo blog: si tratta di Le correzioni di Jonathan Franzen. Il libro, considerato uno dei migliori romanzi americani di sempre - e io sto iniziando a dubitare sulla qualità dei romanzi americani, dopo alcuni clamorosi flop quali Everyman di Roth, Viaggio nello Scriptorium di Auster e Quello col piede in bocca di Bellow - è piuttosto piacevole e intrigante, anche se si dilunga eccessivamente in descrizioni accessorie (tipo: una pagina intera per raccontare di un vecchio affetto da alzheimer che si lascia sfuggire una tartina dalle mani); ma ultimamente mi diverto a trovare i difetti e così vorrei riflettere con voi su questa semplice e banale frase. Diciamo che è un piccolo esercizio di scrittura.


Questa fettina è eccellente, papà, e gradirei un'altra di quelle zucchine grigliate, per favore.



È una normalissima e innocua frase, estrapolata da a un dialogo tra padre e figlio. Però contiene un errore di cui pochi si accorgono leggendo il libro: esce dalla bocca di un ragazzino che fa la seconda elementare! Quando mai un bambino usa le parole "eccellente" e "gradirei" per riferirsi a del cibo? Ah, quante insidie nel testo...

postato da: MartinoSavorani alle ore luglio 09, 2008 15:24 | link | commenti
categorie: sullo scrivere
sabato, 05 luglio 2008

RIVOLution Fest: seconda serata

Già il fatto che sia qui a raccontarlo è una cosa buona. Ieri sera abbiamo fatto gli sfiammetti, in tutti i sensi (è anche saltata la luce, ma lo stand di BorgoLibri ha continuato a brillare coi suoi 1000 zampironi sparsi qua e là). Musica ottima (ciò, i Pay ci tirano! Che i Lesti fossero degli idoli già si sapeva, ma la sorpresa sono stati i varesini - apprezzabili anche gli Herba Mate, ma li ho ascoltati poco) e grinta da vendere sul volto e i boccali di quasi tutti i partecipanti.

A stasera, per chi vuole.
postato da: MartinoSavorani alle ore luglio 05, 2008 13:11 | link | commenti (3)
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venerdì, 04 luglio 2008

RIVOLution Fest - prima serata

E così è partito.

Il primo RIVOLution Fest della storia (che subentra all'antiquata festa della birra) è cominciato ieri sera con almeno una grossa sorpresa. Parlo per me, che sono stato quasi tutto il tempo confinato al banchetto dei libri (anche per colpa dei divanetti dello spazio libri; però, com'è bello sorseggiare una Paulaner Marzen nel divano... in mezzo a una festa all'aperto, e non chiuso in casa).

La sorpresa è che si è fermata un sacco di gente! Perlopiù persone veramente interessate ai lavori di giovani e sconosciuti autori. E alcuni hanno anche comprato (miracolo dei miracoli).

Dunque non resta che tornare questa sera (e concedere il meritato bis agli arrosticini).
postato da: MartinoSavorani alle ore luglio 04, 2008 08:17 | link | commenti
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lunedì, 23 giugno 2008

Europei 2008: alcune (polemiche) considerazioni

Sì, è vero, questo è un blog di letteratura o presunta tale. È anche vero che son bravi tutti a far polemica dopo. Però nessuno mi vieta di commentare l'eliminazione dell'Italia dall'Europeo.

Dunque: io credo che un ct a un Europeo abbia le stesse responsabilità di un cantante a un concerto e uno scrittore a una presentazione (con le dovute proporzioni, perché il ct dell'Italia rappresenta l'Italia e non se stesso e le proprie idee). Dunque, uno scrittore alla presentazione del suo libro leggerà ciò che ha scritto, così come un cantante canterà le proprie canzoni, così come un ct porterà avanti le proprie scelte (Borriello all'Europeo, Ambrosini titolare, Perrotta trequartista, Cassano seconda punta... Camoranesi in panchina e trequartista centrale piuttosto che laterale, Del Piero in campo al 115'). Cantante, scrittore e ct verranno poi giudicati per quello che hanno ottenuto.

Ora. però, se il cantante non ha più la voce per fare quella canzone scritta 15 anni fa, non la farà più, sostituendola con un'altra; come lo scrittore eviterà di leggere brani che hanno riscosso poco successo. Il ct invece no: convoca Borriello come vice-Toni - scelta opinabile ma comunque una scelta - e poi lo lascia marcire in panchina. Almeno avvisaci: Borriello gioca se Toni muore. Così come Di Natale: sono 2 anni che è titolare e viene liquidato dopo una prestazione incolore non solo sua, ma di tutta la squadra. O come Del Piero: da inutile panchinaro a capitano-salvatore della patria, ma solo per 70' perché poi cambia idea e metto Cassano, che è bellissimo da vedere per i movimenti, i dribbling, la genialità, ma che stringi stringi non ha creato una sola occasione da gol (nel ruolo di seconda punta).

Qual è la colpa di Donadoni? Col senno di poi, ne ha tante; giudicando con un minimo di obiettività mi viene da dire che non ha avuto fiducia in se stesso e nelle proprie scelte.
postato da: MartinoSavorani alle ore giugno 23, 2008 10:49 | link | commenti (2)
categorie: varie